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domenica 29 gennaio 2012

AUSCHWITZ DI DOMENICO ROMANO

Vogliamo ricordare un insigne Maestro di Studi e di Cultura scomparso in Palermo proprio nel giorno dedicato alla MEMORIA con una poesia scritta da Lui il 27 gennaio 1995 .
Il Prof. DOMENICO ROMANO ordinario di letteratura latina nell'Università di Palermo
l' abbiamo conosciuto attraverso l'amicizia che lo legava al nostro Socio fondatore Prof. ENZO PEZZATI ( Pierlibero) recentemente anche lui scomparso.


AUSCHWITZ
Non basta un cippo
per tergere il sangue
d'innumeri vite
stroncate
Sosta, viandante ignaro,
allora tu non c'eri,
fermati un poco
sulla terra brulla
di Auschwitz.

Qui è parola di silenzio,
parola che accusa
parola che rammenta
la follia di una sera
una sera pregna di buio.
Qui l'obòio dell'umano
dell'uomo, qui in fosse
comuni l'eterna dimora
di scheletri confusi
di voci strozzate
di madri imploranti
e pianto disperato
di bambini innocenti.
Non già vagoni colmi
di corsa gioiosa
di gitanti verso la festa
ma carri bestiame
coll'orrido carico
di grida
votate al supplizio
che uscivano dalle feritoie.
Tu, aguzzino, che col tuo vanto
di razza pura uccidevi,
lo sapevi che erano tuoi uguali,
che erano tuoi fratelli?
E tu, uomo del mondo, se sei uomo
non scordare quei teschi
senza luce di pupille,
spente mentre spiavano
i giorni futuri
e ne assaporavano l'incanto.
I carnefici di Auschwitz,
non scordare quella sera
spoglia di cielo.


MAI PIÙ QUELLA SERA,
MAI PIÙ, MAIPIÙ.

27 gennaio 1995--- Domenico Romano



























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