L'erosione delle spiagge è un problema sentito nel Golfo di Policastro, al limite della catastrofe,come il litorale di Capitello, il litorale di Sapri nei pressi della stazione Agip. La distruzione dei canali e dei corsi d'acqua naturali, la costruzione selvaggia a monte, la deforestazione hanno accentuato il fenomeno tanto che i tecnici specializzati del settore come il Prof. Franco Ortolani - Direttore del Dipartimento di Pianificazione di Scienza del Territorio dell'Università Federico II di Napoli - ha pubblicato nella Rivista " I CORSIVI" una sua analisi approfondita e documentata dell'erosione per le spiagge del Cilento. I cittadini si sono accorti del problema dell'erosione allorqando si sono cimentati in autunno con le prime piogge e le conseguenze degli allagamenti e delle mareggiate, accusando l'incolpevole mare di tanti danni all'economia e al turismo. il problema invece è a monte, sulle colline devastate e cementificate senza pianificazione da parte dei Comuni. La soluzione del problema è difficile e costosa e dopo un lungo periodo l'inconveniente può risolversi provvedendo alla RINATURILIZZAZIONE delle spiagge e delle colline.
Il sistema prevede una dettagliata regolamentazione di operazioni tali da salvaguardareil litorale nella sua integrale naturalità.
Il primo imperativo è quello di PRESERVARE LE QUATTRO PARTI IN CUI È DIVISA LA DUNA.
- La prima parte vicino al mare è sufficiente a sè stessa. Non è soggetta al problema erosivo nella sua sezione asciutta, e quella bagnata subisce cambiamento e nutrimento a causa della marea giornaliera.
- Nel secondo momento la sabbia si accmula nella zona asciutta e con certe condizioni climaatiche favorevoli e con l'azione del vento viene trasferita verso l'interno dando inizio alla formazione della DUNA.
- Col passare del tempo i cumuli di sabbia iniziano ad aumentare e la prima porzione del sistema dunale costiero ha inizio.
- La duna posteriore si forma lentamente con dune larghe e il confine tra l'ecosistema della duna costiera e l'altro ecosistema diventa visibile con la presenza di uccelli, rettili crostacei, ed altre specie considerate l'habitat naturale assieme ad una vegetazione di piante speciali che proteggono l'erosione del territorio.Le piante pioniere presso il primo cordone di duna presentano adattamenti tipici di ambienti aridi e salmastri, con radici profonde, foglie succulente, e un ciclo biologico breve ma importantissimo per la prevenzione della erosioneNella prossima parte tratteremo dettagliatamente di queste importanti piantine che preservano l'erosione.
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